7/23/2013

Mail e velocità

Oramai non scrivo altro che mail, niente che ne superi la lunghezza o la profondità . Niente che sia meno efficace e sbrigativo. Oramai è difficile trovare qualcuno che legga altro, seriamente. Anzi, le stesse mail efficaci e sbrigative vengono lette superficialmente e quando qualcuno sbrodola o esagera con i particolari, la lettura salta del tutto. C'è una rapidità  tale nelle nostre giornate, che cerchiamo di velocizzare anche quello che è già  veloce, mandiamo tutto in fast forward, senza pensare. Decidere, agire, business, on call... Al massimo poi si fa una remediation (sigh!). E sì, perchè tutta questa rapidità  di lascia una scia di stupidità , di non detti, di fraintesi, di solchi che si allargano semplicemente perchè non abbiamo voglia di comporre un numero di telefono o di alzarci ed andare a trovare il vicino di scrivania. Isolati in un openspace. Scriviamo una mail se si parla di lavoro, se ho una domanda urgente. Ma ponimela a voce la domanda! Si, ma così rimane traccia! Pensiamo sempre che ci vogliano inculare. La paura dell'inculata fa fiorire le mail. E ci si ritrova in milioni in copia conoscenza, con giri di mail che tra domande, risposte, proposte, controproposte, smentite e rettifiche arrivano a dieci anni prima. Nel frattempo molti di quelli in cc hanno cambiato azienda..

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